Lo sport: gioie e dolori

Oggi mi sono svegliata con il pensiero fisso che i giorni, i mesi e soprattutto gli anni passano velocemente e che purtroppo giovani non si ritorna più.

Sono sempre stata una persona piuttosto pigra, ed in effetti con il passare del tempo la mia pigrizia genetica è molto peggiorata!

Ho quindi deciso che da oggi si cambia registro. Farò di me stessa un organismo geneticamente modificato ed instaurerò un programma di attività fisica costante!

E’ in effetti la costanza proprio il mio problema, perchè in effetti lo sport mi piace, soprattutto gli sport d’acqua. Amo nuotare, sia al mare che in piscina e mi piacciono anche tutti quegli sport “moderni” che prevedono ci sia dell’acqua in mezzo. Il mio problema non è quindi il farsi piacere lo sport, ma il fatto di essere costante.

Ammiro immensamente tutte quelle persone che hanno la costanza e perseveranza infinita per andare ogni santo giorno della loro vita in palestra. Ancora di più quelli che si alzano volontariamente all’alba e senza aver pagato una cuota mensile, vanno a corre.

La mia idea di costanza nello sport fino a questo momento era di fare un’oretta di nuoto costantemente una volta ogni sei mesi!

In effetti, ho quindi riflettuto, non si tratta di un problema di costanza, bensì di un problema di frequenza! I medici e gli allenatori sportivi dovrebbero essere quindi più chiari e quando dicono che bisogna essere costanti nello praticare sport, dovrebbero aggiungere che è anche importante essere frequenti!

Naturalmente sto scherzando… non vorrei mai che qualcuno mi prendesse per una tontotona (come in effetti sono).

Ma veniamo al dunque su come ho deciso di impostare la mia nuova vita.

Preso atto di quanto riporta il sito ufficiale del Ministro della Salute: “In Italia il 30% degli adulti tra 18 e 69 anni svolge, nella vita quotidiana, meno attività fisica di quanto è raccomandato e può essere definito sedentario.” ho formalmente e inequivocabilmente deciso di uscire per sempre da quel 30% di pigroni e di rientrare tra i super attivi.

Ho preso quindi la mia borsa, il mio costume, la cuffia, gli occhiali e l’accappatoio e sono andata alla piscina comunale e… per non farmi prendere dai ripensamenti, ho pagato un abbonamento semestrale per il nuoto libero!

!Un piccolo passo per l’uomo, un grande lasso per Letizia!

Mi sono tuffata in piscina nella piena consapevolezza di essere molto arrugginita. Ho fatto con fatica trenta vasche e probabilmente domani mattina non riuscirò ad alzarmi per via dell’acido lattico prodotto dai miei poveri muscoli, ma mi sento molto felice. Ho già fatto un super programma con ben 3 allenamenti a settimana, incrementando un po’ alla volta il numero di vasche che andrò a fare. Un  po’ alla volta tornerò, come una volta, a alle cento vasche, ne sono sicura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *