L’albero della discordia!

Siamo in primavera e come tutti gli anni mi sto preparando alla guerra con i miei vicini di casa!

Partiamo dal principio: vivo in una casetta di periferia, con un piccolo giardino. L’ho comprata qualche anno fa e quando l’ho comprata non avevo un grandissimo budget di spesa, per cui il fatto che avesse un piccolo giardino e un albero da frutta mi è sembrato un segno del destino! Era tutto quello che volevo!

L’albero della discordia era quindi qui già prima di me, e a quanto pare (ma questo l’ho saputo solo dopo essermi trasferita) era già da tempo un albero della discordia!

Come potete vedere dalla foto, non stiamo parlando di una quercia secolare, ma di un semplice albicocco, piantato a una certa distanza tra la recinzione di confine.

Il problema nasce quando l’albero inizia a produrre i suoi frutti. Il mio vicino di casa va completamente fuori di testa!

Il primo anno in cui mi sono trasferita qui, durante il periodo di produzione di albicocche ero tutta felice, e quando trovavo il mio vicino nel suo giardino chiacchieravo amabilmente con lui lodando il bio bellissimo albero e la sua piena e abbondante produzione! Gli ho persino regalado dei frutti e un paio di vasetti di marmellata fatti in casa con le mie manine sante a fine stagione!

Se non che, un giorno, rientrando in casa fuori orario, mi accorgo guardando dalla finestra, che il mio “simpatico” vicino sta spruzzando del diserbante sporgendosi dalla recinzione, nel mio giardino, sul mio albero!

Mi vanto di essere una persona molto equilibrata, e non mi piace litigare con nessuno, nel mio buon animo, per un momento, ho addirittura pensato che avesse visto dei parassiti e che si stesse prendendo la briga di aiutarmi!

Invece no, proprio di diserbante si trattava! Quando mi sono “leggermente incavolata” chiedendo spiegazioni mi ha risposto che alcuni rami sporgevano dal suo lato e che gli sporcavano il giardino.

Ok, dico, bastava dirlo! Mi incarto di raccogliere i frutti caduti, che poi non erano più di 4/5 e di provvedere alla potatura.

Informandomi meglio sulla potatura dell’albero di albicocco mi rendo però conto che non eravamo nel periodo adatto, e quindi, armandomi di santa pazienza (perchè ormai il mio vicino non mi risultava già più così amabile e gentile) chiedo al simpatico personaggio di avere pazienza fino a quando non sia il momento giusto per provvedere alla potatura senza danneggiare l’albero.

Non vi dico la scenata! Che lui erano anni che raccoglieva le albicocche cadute da quell’albero, che lo dovevo abbattere, che la gente è tremendamente maleducata, quella è casa sua e io stavo invadendo la sua proprietà… e naturalmente il tutto condito con una buona dose di parolacce e bestemmie.

Tanto che la mattina seguente, con l’aiuto di un buon amico di famiglia, taglio i rami che sporgono dal suo lato … e che non se ne parli più.

Ora penserete che tutto sia stato risolto. E invece no! Perchè “il simpaticone” l’anno seguente nel momento della fioritura, si è messo a questionare che l’odore dei fiori gli dava fastidio! E che il vento ne portava alcuni dalla sua parte!

Il problema è che secondo l’articolo 892 del Codice civile, la distanza minima di un albero da frutto rispetto al confine con il vicino è di 3 metri. Se considerate le reali dimensioni del mio misero giardino vi renderete conto che 3 metri sono proprio uno sproposito, per cui se anche quest’anno il mio adorato vicino si inventerà qualche cosa, sarò costretta a tagliare il povero albero!

Ma dico io, la gente non ha proprio niente di meglio da fare al mondo?

Commenti (2)

  1. Eleonora

    Ciao Letizia, complimenti per il tuo blog!
    Anch’io ho un problema con i miei vicini, ma il mio è peggio, perchè non vogliono il mio cane. La tua situazione è sicuramente meglio, perchè l’albero lo puoi tagliare, ma il cane?
    Io li odio.

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    1. letizia (Autore Post)

      Grazie per i complimenti Eleonora.
      In effetti hai ragione. Se solo mi dice qualche cosa nei confronti del mio Jerry divento matta!

      Rispondi

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