Gli uomini al supermercato

Oggi vorrei parlarvi di un animale molto particolare, che probabilmente alcune volte anche voi avete visto andando al supermercato: l’uomo!

Per uomo intendo maschio naturalmente, e non specie umana in generale, perchè come tutte le donne ben sanno, gli uomini e le donne non appartengono di certo alla stessa specie.

Ma entriamo direttamente nel merito della faccenda. Esistono inequivocabilmente due razze diverse di uomo al supermercato, ambedue appartenenti alla stessa specie, ma completamente diverse tra di loro come un alano e un chihuahua.

Iniziamo con il primo tipo: l’organizzato!

Questo particolare uomo al supermercato, è anche definito Uomo DA Supermercato! Esso infatti arriva alla porta automatica del negozio già organizzatissimo. Aria disinvolta, camicia stirata, afferra il carrello, sfodera il cellulare ultima generazione e inizia a consultare l’app appositamente studiata per la lista della spesa organizzata.

L’uomo da supermercato infatti ha stabilito tutto per tempo, scaricato l’applicazione perfetta sul suo smartphone (dopo averne analizzate almeno una quindicina con la massima attenzione). La lista della spesa è fatta quindi con la massima cura e attenzione, pensando per prima cosa all’alimentazione, al vivere sano e ai nutrienti necessari, poi ai prodotti perfetti per l’igiene e la manutenzione della casa e solo in ultima istanza  al prezzo.

L’uomo da supermercato si aggira sicuro per le corsie, con aria serena, prende la confezione che gli interessa, analizza con attenzione data di scadenza, calorie, eventuali ingredienti che possono causare allergie. Se il prodotto non corrisponde alle sue aspettative e ai suoi canoni standard minimi, lo ripone perfettamente in ordine nel ripiano da cui lo aveva preso e passa al successivo, con lo stesso grado di attenzione. L’uomo da supermercato conosce esattamente l’ubicazione di tutti i prodotti. Sorride amabilmente alle commesse, alle mamme in fila per gli affettati, scambia qualche parola amabile con l’addetto alla pesa di frutta e verdura e con aria soddisfatta arriva alla cassa (se ci sono le casse automatiche tipo quelle dell’ipercoop, usa naturalmente quelle!).

Al momento di organizzare le buste della spesa divide alimentari e detersivi, carne e affettati, il pane naturalmente in una busta a parte. Paga rigorosamente con la sua carta di credito e esce nel parcheggio, dove finalmente si accende una sigaretta completamente appagato.

Il secondo tipo: l’uomo “io al supermercato?”

Il secondo tipo di uomo è ben differente dal primo e per questo viene anche chiamato l’uomo “io al supermercato?”.

Si tratta di una razza d’uomo naturalmente refrattaria ai lavori domestici. Solitamente, nella vita, si accompagnano a madri, mogli e compagne affette da enorme pazienza e sindrome da crocerossina. Sanno che il supermercato esiste solo perchè ne hanno sentito parlare durante la pubblicità tra il primo e il secondo tempo di Milan-Inter ma non ne hanno una reale idea. Pensano che il frigorifero si riempia miracolosamente di notte, o meglio al mattino, quando loro sono al lavoro, per mezzo probabilmente di qualche simpatico folletto che provvede alla loro alimentazione.

Di solito l’uomo “io al supermercato?” arriva ad entrare in un supermercato solo per una ragione: la sua adorata mamma, moglie o compagna è ammalata!

La santa donna, si è alzata dal letto, con 41 di febbre e ha tentato di vestirsi e salire in macchina per provvedere al sostentamento della famiglia, ma quando è praticamente svenuta sul portone di casa ha capito che proprio non ce la poteva fare e ha dovuto suo malgrado chiedere aiuto al suo adorato compagno.

L’uomo “io al supermercato?” è un uomo di buon cuore, e quindi baldanzoso ha deciso che poteva occuparsene lui! Non c’è problema!

Lei allora, stesa a letto tra brividi e convulsioni gli detta la lista della spesa. L’uomo “io al supermercato?” scarabocchia qualche riga incomprensibile sul primo foglio di carta che riesce a recuperare in casa, la penna non scrive e quindi decide di ricordarsi tutto a memoria, non è difficile, l’uomo “io al supermercato?” è dotato di memoria prodigiosa. Così come si trova, cioè infradito, pantaloni della tuta e maglietta stropicciata da divano, entra baldanzoso al supermercato.

Inizia a raccattare tutto quello che attira la sua attenzione dagli scaffali, di solito si tratta di dolci, liquori, scatolette di tonno e sottaceti… Quando ha le mani e le braccia completamente piene si rende conto che poteva usare un carrello come fanno tutte le altre persone, quindi appoggia tutto quello che ha preso nel primo cestone per le offere disponibile ed esce nel parcheggio a prendere un carrello, ma quando ritorna nel supermercato non ricorda dove ha lasciato le sue cose e ricomincia da capo.

Riempie il carrello fino all’orlo, ma poi arriva al reparto accessori auto e abbandona il carrello per visionare arbre magique colorati, bussole auto utilissime e prodotti per lucidare a specchio il cruscotto. Dopo qualche minuto riprende il cammino tra le corsie, ma dimentica il carrello.

Arriva quindi agli scaffali della birra. Prende una confezione da 6 di Moretti, meglio 2 va’!

Si dirige alla cassa con aria tronfia, saluta cordialmente la cassiera con fare esperto come se “io al supermercato ci vengo sempre” paga con le banconote sgualcite che ha messo in tasca prima di uscire perchè il portafoglio nei pantaloni della tuta gli dava fastidio e torna a casa soddisfatto.

 

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