Odio scegliere gli elettrodomestici!

Non so se vi è mai capitato di dover scegliere un nuovo elettrodomestico.

Ecco il fatto: dopo mille anni di attività e merito il mio ferro da stiro (ereditato da mamma Ada, mia suocera) è definitivamente deceduto. Pace all’anima sua!

Ho provato a rianimarlo portandolo in un “apposito ospedale” per ferri da stiro, ma il tecnico/dottore mi ha guardato con un sorriso beffardo e mi ha detto “Signora, non vale proprio la pena aggiustarlo, se ne compri uno nuovo!”.

Comprarne uno nuovo? Ma siete mani entrati in un reparto di ferri da stiro in un fornitissimo negozio di elettrodomestici? Praticamente si apre un universo parallelo! Un mondo a se’ stante, dove vieni assorbita e e inghiottita dal commesso di turno che ti fagocita addosso tutte le informazioni più disparate del caso: piastra in acciaio, acqua spruzzata, evaporata, del rubinetto, cavo rientrante, a molla estendibile. Asse da stiro con piano aspirante, riscaldato e massaggiante. Caldaia interna esterna. Temperatura e spegnimento automatica….

Ragazze, sono andata completamente nel pallone! Alla fine, dopo tutte quelle informazioni ho preso il coraggio a due mani e ho comprato uno splendido ferro da stiro di Minnie da regalare a mia nipote. 

Per me proprio non ce l’ho fatta a scegliere, ho deciso di prendermi un paio di giorni sabbatici dalla scelta del ferro da stiro nuovo! Nel frattempo lascio che la roba da stirare si accumuli…

Quando la biancheria da stirare minacciava di inghiottirmi, ho ripreso coraggio e ho cominciato a sfruttare le mie super capacità di ricerca in internet (per lo meno non avevo il commesso a mettermi fretta!) e ho trovato centomila siti di recensioni. Per lo più in inglese, tipo www.housetoolsreviewer.com che ti danno tutti i consigli del caso, dove donne e incredibilmente anche uomini, sorridenti e ben disposti provano al tuo posto l’ultimo ferro da stiro uscito in commercio, ti dicono se è carino, quanto pesa, se stira bene, ogni quanto ha bisogno di bere e chi più ne ha e più ne metta. Naturalmente ci sono circa duecentocinquantamila milioni di modelli tra cui scegliere, e nemmeno uno di questi stira da solo!

Quando ormai ero nuovamente nel pallone, ecco apparire un angelo alla mia porta! La Madonna dello stiro, la Aretha Franklin delle assi da stiro… mia suocera Ada! E con un pacco in mano!

Tutta sorridente mi dice che ha saputo del recente decesso e delle mie difficoltà nel nuovo approvvigionamento (evidentemente il suo adorato figliolo, nonché mia dolce metà, ha fatto la spia!). Mi porge il pacchetto tutta tronfia. Lo scarto e come per magia ecco apparire il mio nuovo amore! Un ferro da stiro bellissimo, semplicissimo, acqua del rubinetto, carica continua, spegnimento automatico in caso me lo dimentichi acceso, leggero, funzionale.

Tutta questa storia, ragazze mie, ha una morale:

“Prima di sposarvi, scegliete si il marito giusto, ma anche e soprattutto la suocera giusta!” Grazie mamma Ada! Ti adoro!

 

 

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